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Quattro pieghe a Tavullia

Prima che Valentino Rossi diventasse Valentino Rossi, il Comune di Tavullia era un tranquillo paesino in collina, incastonato tra Gradara, San Giovanni e Pesaro. Nient’altro. C’erano gli anziani seduti sulle panchine dei marciapiedi, quelli che passano le giornate a rievocare la propria vita gettando briciole di pane agli uccellini. C’erano i ragazzini che si lanciavano con biciclette e motorini giù per la strada principale della città. C’era la vita di tutti i giorni che scorreva nello stesso identico modo da tutto il tempo di una vita. E sarebbe andato avanti così per anni, se tra quei ragazzini non ce ne fosse stato uno che le curve le affrontava in modo diverso.

Il resto, lo sappiamo già, non serve che vi raccontiamo la carriera di Valentino Rossi, preferiamo invitarvi, invece, a visitare, possibilmente in moto, il Comune di Tavullia, che oggi è diventano un vero e proprio tempio del motociclimo. Le gigantografie del pilota italiano sono appese ovunque, quindi non c’è da meravigliarsi se, passando tra le casette del paese vi pare di incontrarlo appeso ad un terrazo o sopra un tetto. I tabacchi e i negozi si sono riempiti di gadget e merchandise di ogni tipo: dalle t-shirt ai portachiavi, dai cappellini ai pupazzetti, dalle miniature ai polsini. A pochi passi dal centro, dall’Arco, si trova la sede ufficiale del Fan Club di Valentino Rossi, il rivenditore ufficiale VR46 Store, e il ristorante Da Rossi. Proprio in quest’ultimo è possibile gustare una pizza – fenomenale – sedendosi tra i caschi, le tute e i cimeli che il campione ha usato nella sua carriera. Ogni domenica di gara, ovviamente, il ristorante sintonizza la tv unicamente sul GP in corso, e pranzare (o cenare) guardando la MotoGP, in questo ristorante-museo, è di certo una delle 101 cose da fare, almeno una volta nella vita, per tutti gli appassionati di moto e di Rossi.

Ma non è tutto qui. C’è dell’altro. C’è che qualunque strada si scelga di intraprendere per raggiungere Tavullia, è piena di curve e attraversa un paesaggio meraviglioso, fatto di colline e campi agricoli, un toccasana per tutti coloro che le affrontano in motocicletta o anche in bici. Proprio come dicono i motociclisti, quello che conta non è dove vai, ma la strada che fai.

Hai dei percorsi in moto o bicicletta da segnalare o condividere? Hai fotografie del Comune di Tavullia o di qualche suo particolare? Inviacele con il tuo nome sulle nostre pagine Facebook, Twitter (usa l’hashtag #101cdf) o via email.

Le cose da fare…quando piove. Parte 1.

In questi giorni di pioggia, in cui le temperature si sono momentaneamente abbassate e molti si chiedono cosa fare, può tornare utile un piccolo riassunto delle migliori cose da fare in estate a Rimini e dintorni (entroterra compreso), quando piove.

Invadere Le Befane: I più coraggiosi possono scegliere di trascorrere un pomeriggio ad uno dei centri commerciali più grandi d’Europa: Le Befane. Proprio nelle giornate uggiose migliaia di persone affollano – nel vero senso della parola – le sale cinema, i negozi, i corridoi, i ristoranti e soprattutto i parcheggi (!) di questo enorme centro commerciale, in cui è conveniente girare con i pattini. Qui si trovano vetrine di ogni genere: abbigliamento, accessori, design e tecnologia, con marchi per tutte le tasche. Ovviamente, non mancano ristoranti, dalla pizzeria agli hamburger, dal giapponese a quelli con menù di ogni genere. Insomma, Le Befane è una vera città in cui non piove mai.

Scoprire i castelli malatestiani: dalla Rocca di San Leo, al Castello di Gradara, dai ruderi di Pennabilli alla Rocca di Monteiore Conca, ma anche a Torriana, Montebello, Verrucchio e Mondaino si trovano importanti resti di castelli, rocche, strade e reperti medievali. Andando a caccia di castelli si scopriranno piccoli borghi, taverne e negozi unici, piccoli segreti e anfratti nascosti nell’entroterra riminese.

Sconfinare a San Marino: incastonata nel cuore della Romagna, la Repubblica di San Marino ha tecnicamente poco a che fare con questa terra, ma solo tecnicamente, poiché l’accento è lo stesso, la moneta è la stessa e la benzina costa meno (consigliato fare un bel pieno!). Una volta entrati in questa nazione potete sbizzarrirvi nel maestoso centro storico, dalle cui mura è possibile vedere tutta la Romagna, anche grazie ai cannocchiali panoramici, sempre gettonatissimi – in tutti i sensi. Oppure potete scegliere di trascorrere la giornata nei grandi centri commerciali che si trovano appena dopo la dogana, nei quali si trova di tutto, ma proprio tutto. Nel borgo di San Marino si scopre inoltre una sfilata di locali e ristorantini tematici davvero incredibili, piccoli, accoglienti e deliziosi, tutti da scoprire.

Ripararsi a Oltremare: anche se il parco di Oltremare è favoloso nelle giornate di sole, in quelle uggiose si rivela una meta strategica che ospita nei suoi reparti interni migliaia di ospiti che si incantano davanti agli acquari con pesci di tutti i colori e tutte le razze, ma soprattutto davanti le tante vetrate dalle quali è possibile vedere nuotare i delfini, tra cui il famoso Ulisse. E poi vi trovate il grandissimissimo schermo del cinema Imax! A Oltremare si mangia, si beve, ci si diverte e si trascorrono momenti straordinari con tutta la famiglia. Leggi altre info sull’articolo dedicato al Parco di Oltremare.

Ascoltare la pioggia punteggiare le onde dell’Adriatico. Questa è una cosa dedicata ai romantici, agli innamorati e ai nostalgici. Ovviamente, non mettetevi proprio accanto agli ombrelloni delle spiagge balneari, si sa mai che qualche fulmine, delle volte… Statevene ben riparati, e in un posto sicuro, da dove si vede il mare, da dove si ascolta il mare, e la pioggia, punteggiare le onde.

E voi cosa ci consigliate? Avete fotografie da inviarci sul tema pioggia? Come sempre, scriveteci sulle pagine facebook o twitter, o inviateci una email a info@101cosedafare.it

L’immagine della Rocca di Montefiore appartiene all’archivio fotografico dell’Assessorato al Turismo della Provincia di Rimini. Fotografia di Paritani

Fiumi di birra al nuovo birrodromo August

330 m2 di spillatori. Non so se mi spiego. Apre oggi pomeriggio alle 18:00 a Riccione il nuovo birrodromo August, proprio accanto alla gelateria Panna & Cioccolato. Noi di 101 cose da fare siamo andati a spiare il locale poche ore prima dell’inaugurazione ufficiale, e ci siamo subito accorti che non si tratta della solita birreria, ma presenta un concept originale che rivisita i classici metodi di spillatura e i soliti menù della cucina. Proprio la cucina è in piena vista, dagli chef ai lavapiatti sino, ovviamente, agli spillatori che mostrano come si prepara, si dosa e si versa la miglior birra italiana. Il birrodromo August vuole imporsi come un luogo di culto per gli appassionati delle bionde e delle rosse, delle bollicine e dei segreti del luppolo. Un luogo di divertimento, che prepara un lungo calendario di eventi per la stagione estiva. Un luogo di gusto, unico, e degno di meritarsi una visita di tutti noi, almeno una volta nella vita.

Molto particolare l’arredamento che unisce armoniosamente legno e acciaio, due materiali apparentemente lontani presenti assieme in numerosi oggetti usati da centinaia di anni, dai tavoli, realizzati con le botti di birra, al bancone di forte impatto visivo. Il tutto realizzato da Merli Arredamenti, grazie al gusto e all’attenzione ai particolari della giovane designer Danila Dominici.

Apettiamo commenti, recensioni e impressioni sul birrodromo August, scriveteci su Facebook, Twitter (#101cdf) o commentateci su queste pagine. 🙂

Mangiare una pizza…al Maxi Pizza.

Bisogna allontarsi di un chilometro, due al massimo, dalla costa, dal traffico e dalla confusione. Bisogna spostarsi tra San Giovanni e Cattolica, dove c’è abbastanza spazio e aria per respirare e sentire bene gli odori, e i sapori, in un posto in cui uno si può sedere e stare bene anche da solo. Ecco serve un posto così, per apprezzare la miglior pizza napoletana, quella che non ha segreti, e viene buona solo a chi rispetta con passione una tradizione che viene da lontano. Bisogna pensare ad una lenta lievitazione, olio di qualità e farina integrale macinata a pietra, mozzarella che proviene dai pascoli dell’Appennino Molisano e dal massiccio del Matese, e la bufala direttamente dalla Campania. E bisogna infine immaginare la mano, il tocco e il gusto di un artista che crea qualcosa di eccezionale.

In estate Diego e Mauro preparano anche i tavoli all’aperto, in ombra nel tardo pomeriggio e rinfrescati quando fa buio. Design interamente in legno, candele e l’atmosfera ideale per trascorrere una piacevole serata davanti ad una vera pizza napoletana, di quelle dal sapore sempre più raro, ricercato e invidiato. I più golosi trovano nel menù anche calzoni, panini farciti e tutto ciò che si può creare con l’impasto della pizza. E quando si è in molti, come da nome, Diego e Mauro preparano anche la vera Maxi Pizza, al metro, farcita con tutto quello che si ha voglia di aggiungerci. Con tutte cose buone, fresche e genuine, naturalmente.

Il Maxi Pizza è un ristorantino che non va a caccia di pubblicità e non si mette in vetrina nella bolgia dei concorrenti che soprattutto in estate sorgono in ogni spigolo della città. Lascia invece parlare ai clienti abituali, a quelli che quando hanno voglia di pizza vanno solamente lì, perché basta una volta, una soltanto, per sentire la differenza sotto i denti, sul palato e nell’anima. Basta un primo piccolissimo morso per rendersi conto che quella pizza ha qualcosa più di tutte le altre.

Assolutamente da provare almeno una volta nella vita, e state tranquilli che non sarà l’unica. Magari già da stasera, o questo week end, che anticipa qualche giorno di ferie (meritate) prima della riapertura estiva, completamente all’aperto, tra luci, colori, profumi e sapori.

La pizzeria Maxi Pizza si trova a San Giovanni in Marignano, proprio al confine con Cattolica (Cattolica alta, zona Torconca), in Piazza dei Navigatori 1/c.
Contatti:
tel. 0541 950755
web: maxipizzacattolica.blogspot.it
facebook page: www.facebook.com/maxipizza.cattolica

Fotografie di Fabio Borra.