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Trenitalia ama Rimini e Riccione

Addio alle code in autostrada, allo stress, al caldo, ai clacson incessanti, alla lancetta della benzina che si muove a vista d’occhio. Trenitalia rilancia la propria immagine favorendo a tutti gli amanti del mare un viaggio di andata e ritorno gratis verso due mete turistiche per eccellenza: Rimini e Riccione.

Da buoni italiani in molti si chiedono “e dov’è la fregatura?”. Leggendo il regolamento si scopre invece che si tratta di una decisione importante presa da molti hotel di Rimini e alberghi di Riccione che hanno aderito al progetto di Trenitalia Al Mare in Treno. Precisamente, il biglietto di viaggio verso queste due destinazioni verrà rimborsato dall’albergatore al momento del saldo del soggiorno. L’offerta è valida per tutti i treni Regionali, Intercity, Frecciabianca ed Eurostar, e sul sito di Al Mare in Treno si trovano tutte le informazioni per saperne di più sui prezzi per i bambini e sulla carta vantaggi che garantisce l’ingresso gratuito o ridotto nei parchi divertimento della Riviera Adriatica.

Probabilmente Trenitalia deve aver scoperto molte delle 101 cose da fare a Rimini e dintorni almeno una volta nella vita, per scegliere proprio due città della costa romagnola tralasciando molte altre mete marittime. E voi che ne pensate di questa iniziativa? Semplice marketing o c’è qualcosa di più? Qualcosa di segreto, qualcosa che vale la pena scoprire?

Dite la vostra…

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Matrioska Concept LabStore Rimini

2-3 giugno 2012 a Rimini, nella Casina del Bosco Events Garden, Viale Antonio Beccadelli, 15.

Sabato dalle ore 16.00 alle ore 24.00 e domenica dalle 11.00 alle 20.00: 20, giovani designer, espositori del proprio lavoro e della propria creatività esporranno i propri migliori progetti. Due giorni di scambio di idee, interazione e contaminazione. Non mancherà un’originale Mercatino e l’approfondimento del tema del riciclo, oggi più che mai importante nel design mondiale.

Sabato dalle20.00 PARTY con DJ set Gradi Plus e Spiderpussy.

Domenica dalle ore 18.00 APERITIVO.

Tra i designer troviamo Beach Closed con le loro t-shirts, Le Civette, Zdora, Vicolo paglia corta, Café Boheme e tanti altri…

Main Sponsor: Gruppo Vernocchi SpA

Scoprire l’arte di Umberto Corsucci

Nel precedente post Il mare, i Pescatori e la Felicità abbiamo parlato di una scultura di Umberto Corsuccila Sposa del Marinaio. Incuriositi dalla sua bellezza e dalle vostre richieste cerchiamo di approfondire questo tema raccontandovi chi è Umberto.

Nasce a Sassocorvaro il sei settembre 1951, a 19 anni si diploma presso l’Istituto d’Arte di Pesaro (sezione ceramica) e a 23 consegue il Diploma di Scultura all’Accademia delle Belle Arti a Milano. Oggi vive a Montefiore Conca, nel verde dell’entroterra riminese, e nel centro della città si trova il suo atelier di scultura, dove lavora e tiene corsi di scultura di alto livello. Nel 1999 crea l’Associazione Culturale Montemaggiore Arte, che realizza anno dopo anno importanti opere per un museo di sculture all’aperto sulla collina del Comune di Montemaggiore. Per la realizzazione di queste opere Corsucci dirige il concorso internazionale Sculture per un Museo, giunto oggi alla sua decima edizione.

Le sculture di Umberto Corsucci appartengono a collezioni private o a installazioni pubbliche, e le sue opere monumentali si trovano sparse in tutta Italia e persino a New York (dove svetta il monumento Omaggio a Colombo, 1991). Molte di queste si trovano anche nella Provincia di Rimini, precisamente a Riccione, Morciano di Romagna, San Clemente e, inoltrandoci anche nel territorio marchigiano, ne troviamo alcune in Carpegna, a Fano e Gubbio.

Segnaliamo quindi un’altra cosa da fare a Rimini e dintorni, una cosa che non si trova nelle tradizionali guide turistiche ma che concede grande soddisfazione e senso dell’avventura anche agli abitanti di queste zone: cercare le opere di Umberto Corsucci sparse a Rimini e dintorni. Sarà bello scoprirle, fotografarle e raccontarle.

Se ti è piaciuto questo post e se hai trovato, per caso o volontariamente, qualche scultura dell’artista, inviaci il tuo parere, le tue impressioni, o fotografie.

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Il mare, i pescatori e la felicità.

Nel post Cose di Mare vi avevamo chiesto di raccontarci in parole o immagini i significati del mare, con particolare riferimento alla costa riminese.

Il primo a scriverci è stato Ernesto: “Per me il mare é sinonimo di divertimento. Da piccolo con qualche amichetto ci si divertiva a scavare buche, fare castelli di sabbia, e raffinare le paraboliche della pista delle biglie. Poi quando avevi fame c’erano i bomboloni, le bombe, i canditi e tutte le altre leccornie dei venditori da spiaggia. Con l’adolescenza si aggiunsero i mega partitoni di Beach volley, i bagni assieme al mega gruppone di amici, e le serate in spiaggia, i giri per Viale Ceccarini con la tipa che ti piaceva. Con gli anni il divertimento si é industrializzato, e anche la spiaggia é cambiata. È esploso il Marano a Riccione. Prima il Territorio Match Music con i suoi concerti e gli altri eventi. Poi negli ultimi anni sono nati tanti locali sulla spiaggia, modello Milano Marittima, e il Marano é diventato un mega ritrovo sulla sabbia e all’aperto, riscoprendo un divertimento più naturale rispetto alla discoteca classica, con l’effetto collaterale di creare un pò di traffico e di casino in questa zona. Passano gli anni ma per me il mare é e rimarrà sempre sinonimo di divertimento.”

Mauro ci racconta invece che se dovesse scegliere un oggetto, e uno soltanto, per descrivere la bellezza della Riviera di Rimini, del mare che bagna tutta la costa che va da Cattolica a Bellaria Igea Marina, sceglierebbe una scultura: la Sposa del Marinaio di Umberto Corsucci. “Per il suo fascino, per la posizione in si colloca (sulla punta più estrema del porto di Rimini) e per i mille significati che evoca, quest’opera è davvero qualcosa di incredibile”. Mauro è un appassionato ciclista, e quando percorre la costa romagnola si concede sempre qualche minuto di relax ai piedi della Sposa. A proposito di quest’opera, @davidebertozzi ha deciso di andare a farle qualche scatto e di chiedere ai pescatori di Rimini cosa pensassero dell’opera, e uno di questi, detto “Bafét” dice “è una cosa immensa, raccoglie la storia e la tradizione dell’arte marinaresca romagnola; sembra stia li ad aspettare, o chiamare i pescherecci”.

Il mare è quello che raccontano i libri, ed è sempre lo stesso, sia che si parli dell’Oceano Pacifico che dell’Adriatico, racconta invece Marco; quello che cambia, continua, sono i pesci che ci nuotano dentro e il dialetto dei marinai.

Massimiliano invece si affida alle fotografie, con uno scatto del porto di Cattolica innevato ed un particolare tra due pescherecci. Le sue foto ricollegano il mare ai pescatori, a quelle persone con lo vivono con il vento nei polmoni e la salsedine tra le mani.

I significati del Mare Adriatico, almeno nel riminese, si collegano quindi al divertimento, al relax, all’attendere un qualcosa che ha a che fare con lo stare bene e con il raccontare le storie dei marinai.

A questo post hanno contribuito Ernesto Bruscia, Mauro Piemonti, Davide Bertozzi, Marco e Massimiliano Amadori. Ricordiamo che ogni lettore può partecipare attivamente alla stesura dei nuovi post con commenti, opinioni, idee, proposte, immagini e fotografie. Come sempre è possibile contattarci via email, Facebook e Twitter (con l’hashtag #101cdf).

Cose di mare

Una delle particolarità della Riviera di Rimini è che ogni tassello della sua storia, ogni strada, ogni piazza, abitazione e soprattutto ogni persona, si porta addosso qualcosa che ha a che fare con il mare. Qualcosa che ha a che fare con il profumo, una percezione, come un’aura. O qualcosa del genere.

Le città della costa diventano parte stessa del mare, e i cittadini ne assorbono l’essenza per liberarla in fotografia, pittura, poesia, scultura e benessere.

In estate e primavera, al mattino, si scoprono tantissimi fotografi che cercano la migliore posizione per afferrare i colori dell’alba, in inverno alcuni vanno a caccia della neve sulla spiaggia, altri ancora si siedono sul molo e abbozzano idee e pensieri sulle proprie Moleskine. C’è anche chi prepara tavolozza e colori sulla sabbia per interpretare le maree – proprio come nel famoso romanzo Oceano Mare. C’è chi semplicemente passeggia sulla riva per liberare la mente e sentirsi meglio, perché il mare rafforza lo spirito, o almeno così raccontano i pescatori. E c’è chi si nasconde tra gli scogli con gli occhi puntati sul galleggiante che, ogni tanto, si muove.

Ognuno interpreta il mare a modo suo. Ognuno se lo porta dentro in forme, colori e dimensioni differenti. Fellini racconta di un mare immenso, Samuele Bersani ne scrive canzoni, le mamme e le nonne se lo portano in cucina, i nonni lo imprigionano fra i ricordi di tutta una vita.

Raccontateci qualcosa sul vostro mare, sul modo unico in cui ve lo portate addosso, raccontateci se anche a voi capita di incantarvi davanti alle onde dell’Adriatico, e se ci sono cose da fare, da vedere e da condividere, almeno una volta nella vita. Potete inviarci fotografie, disegni, storie e racconti.

Come sempre, potete commentare questo post, scriveteci via e-mail o sui nostri profili Facebook e Twitter (non dimenticatevi l’hastag #101cdf).

Entro pochi giorni pubblicheremo le vostre storie e il vostro materiale.

Foto di Marco Morosini, designer.

Valzer per Pina Bausch – 13 maggio 2012

La Romagna è terra di artisti, di piloti e grandi lavoratori. Terra di persone che s’impegnano tutto il tempo di una vita per realizzare qualcosa di speciale. È anche terra di attori e registi fortemente influenzati dall’intramontabile stile di Fellini, attori e artisti che tengono in piedi il talentoso movimento teatrale riminese. Alcuni di loro ci segnalano uno spettacolo da non perdere al teatro Il Mulino di Amleto: Valzer per Pina Bausch.

Lo spettacolo nasce all’interno del percorso di scrittura di scena condotto da Chiara Cicognani presso la Scuola di Danza Anca Ardelean di Rimini nell’anno 2011/2012. Il corso prevede che gli allievi, stimolati da specifiche richieste del conduttore, elaborino scene e testi ispirati alla poetica della coreografa Pina Bausch. Il lavoro, che cerca di comprendere i codici del teatro danza, viene realizzato da “non danzatori”, certi che la qualità umana sia superiore alla qualità tecnica. “Non sono interessata a come si muovono le persone, ma a cosa le muove”, questa frase di Pina Bausch è stata la chiave per l’elaborazione dello spettacolo.

Regia di Chiara Cicognani,
con la collaborazione di Alberto Guiducci e Elisabetta Gambi
Coproduzione Korekané – Scuola di danza Anca Ardelean

In scena: Serena Ballarin, Rosita Dellachiesa, Marzia Fascetti Leon, Simone Gatti, Silvia Gianotti, Marika Mariotti, Lorenzo Mercatelli, Marco Monti, Claudia Morri, Chiara Penserini, Simona Rossi.

Ingresso unico 8,00 euro (bambini sotto i 12 anni gratis)
Posti limitati, si consiglia la prenotazione: tel. 0541 743744 – cel. 347 2612981

Il Mulino di Amleto – Via del Castoro, 7 (zona Grotta Rossa) Rimini