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101 locali

Musica, Ostriche e Bollicine

MUSICA, OSTRICHE e BOLLICINE

Quando? Il 13 agosto 2016
Dove? Al Wine Note Riccione, Viale Emilia 76 Riccione.
Cosa? Una serata unica ed esclusiva con posti limitati.
Prenotazione? Entro l’8 agosto con posti limitati.

  • MUSICA DAL VIVO cover Dire Straits, Jimi Hendrix, Police, Clapton, Prince, Pink Floyd. Una scaletta che garantisce un sano rock “genuino” con gli OMG.
  • PLATEAU ROYAL ostriche di 3 tipologie, tartufi di mare, mandorle di mare, crostacei (gamberi rossi, rosa, viola) scampi, acciughe
  • VINI PRESTIGIOSI: Ackerman, Veuve La Perrier , A. Laurence
  • € 45 PLATEAU ROYAL & VINI
    € 25 TAGLIERE DI SALUMI & VINI
    Tel. 0541.660.522 – 331.875.6703

https://www.facebook.com/WineNoteRiccione/

Una sera a Lugo di Romagna

È la mia prima sera a Lugo e forse sarà anche l’ultima.
Devo riposare così prendo una camere dal primo affittacamere che trovo.. libero.
La signora che mi accoglie al B&B Il Cortile è inusuale ma al tempo stesso sembra proprio la raffigurazione della voce che avevo sentito al telefono, piccola e misteriosa.
Non so se la casa sia sua o del marito o compagno, comunque lei mi accoglie in modo gentile.
È meglio di come me l’aspettavo, accogliente e pulita, proprio come le foto sul sito che avevo visto.IMG_20150217_192655
Decido che una sola notte a Lugo non debba essere passata in camera anche se è passato tanto tempo dall’ultima volta che ho dormito in giro.
Una volta non avrei mai speso quei soldi per dormire su un letto ma penso oggi ne valga la pena.
La signora mi chiede che colazione voglio e mi spiazza, non so cosa rispondere, vorrei un tavolo imbandito per abbuffarmi o non scegliere nulla. Chiedo cappuccino, che non bevo mai, solamente perché credo che il caffè valga di meno ed il suo espresso faccia schifo come la maggior parte del caffè fatto in casa, ed una brioche. Poi mi correggo, per evitare una colica mattutina chiedo di sostituirlo con del succo di frutta, e lei mi propone una bella spremuta, quella si che vale perché ha del lavoro vero per essere fatta, così le chiedo l’aggiunta d un limone, uno dei pochi vizzi che mi concedo ultimamente.
Mentre studio la camera mi inizio a spogliare e mi faccio una delle docce più belle degli ultimi mesi, calda bollente come solamente mia moglie sa fare e lunga come mio fratello e mio cognato si fanno tutti i giorni. Per loro è normale ma per me è speciale. Rimango sotto l’acqua finché non sono abbondantemente oltre quello che mi sembra lecito. Quando mi sembra di avere veramente esagerato esco e giro nudo anche se le vetrate danno proprio sul Cortile.
Mi asciugo i capelli ed esco con gli stessi vestiti con cui ho dormito ieri dove capitava, ma a me sembra di essere perfetto.
I capelli senza shampoo e senza gel sono morbidi e spigolosi come il mio carattere. Esco.
Ho scelto due locali trovati sul mio Nexus per vicinanza e stile. Completamente diversi ma entrambi nella media, un’enoteca ed una birreria.
Prima mi dirigo verso l’Enò, perchè ho visto che fanno un aperitivo particolare. Arrivo al centro di Lugo e ne apprezzo i palazzi storici, le vie diritte ed i chiaro scuri del poco restaurato e molto antico, finché non arrivo nella piazza principale, deserta a parte due extra com che parlano una lingua a me sconosciuta, sconosciuta come i palazzi, chiese e castelli che mi circondano. Giro l’angolo ed arrivo in piazza dove mi trovo di fronte l’obelisco del Baracca, rimango qualche secondo estasiato e mi chiedo come possa una cosa del genere stare su, ma poi mi chiedo chi l’ha disegnata e realizzata e poco dopo tutti questi pensieri passano e rimane l’ammirazione per un’opera così monumentale, lineare e maestosa.IMG_20150217_201822
Da un bar dinnanzi vengono delle voci che quasi mi distraggono dai miei obiettivi principali. Ma dopo un analisi veloce della situazione mi dirigo verso l’Enò.
Arrivo ad una bella osteria in equilibrio tra tradizionale e moderno, dopo qualche secondo di titubanza entro e vedo tanti tavoli perlopiù vuoti, mi avvicino al bancone e mi accomodo lì, dove mi sento più a mio agio. Inizio chiedendo un Sangiovese, non sapendo ancora se mangiare lì o fare solo un aperitivo.
Inizio a chiacchierare con il gestore affabile e indigeno che mi parla del suo lavoro e del lavoro precedente, ci troviamo a condividere le stesse passioni e lo stesso settore e mi descrive come rafforza la sua attività di oste inventandosi percorsi di comunicazione creativi. Se indovini il vino proposto vinci la serata, ma ancora nessuno ha vinto da 2 anni.
Passo del buon tempo con Alberto che mi racconta della sua vita e della sua osteria e mi stuzzica con scelte di vini e salumi, finché non cedo alle sue tentazioni chiedendogli qualcosa da mangiare e lui mi chiede se preferisco salumi o prelibatezze. Scelgo per le seconde sapendo che non mi pentirò mai di questa scelta. Mi porta un tagliere di prosciutto artigianale, petto d’oca affettato e speck d’anatra, naturalmente accompagnato da piadina romagnola e da un nuovo vino siciliano simile al Nero D’Avola per profumazione ma molto più minerale per la vicinanza delle vigne all’Etna.IMG_20150217_211627
Proseguo chiacchiere e degustazione finché non scelgo di passare al secondo locale.
Il Red Rooster è veramente tutto rosso e poco distante dal primo.
È un pub, anzi una birreria seria, e poi capirai perché. Quando entro tutto mi risulta più chiaro dal birraio, con una camicia a quadrettoni verde in flanella e la sua signora che mi accoglie alla cassa. Preso alla sprovvista chiedo una chiara media e mi rispondono come se avessi bestemmiato in chiesa. “Non l’abbiamo, se vuoi ti faccio sentire una Golden Ale” e quando dice sentire intende che prende un bicchiere da digestivo e ci versa un po’ di quel giovane e biondo liquido, per farmelo degustare. È una birra di Lambrate, una birreria storica ed il gusto è deciso per una golden, leggermente amarognolo ma veramente buona, confermo la mia media e pago.
La spillatura è un rito, mi perdo nei particolari della pulizia del bicchiere, raffreddamento e preparazione prima che versi la birra. Quando mi viene servita la mia Ortiga media mi sembra la prima volta che bevo una birra e mi gusto fino in fondo il primo sorso. A fianco mi trovo un vecchio abitué che avevo affiancato poc’anzi all’Osteria. Lui attacca subito bottone e racconta dei gruppi che hanno suonato al Piper di Roma, l’oste senza scomporsi apre subito Google dal suo telefono per pesare la portata della sparata de cliente.
Dopo aver accertato tutto continua la serata. L’oste e la moglie hanno un ritmo coordinato e complementare che segue l’ingresso frequente dei giovani clienti. Si affiancano e rimpiazzano in modo regolare. La signora prepara ancora i cocktails con il misurino come vuole la vecchia scuola e riconosco immediatamente un black russian con gin e kahlua.
Dopo qualche pezzo dei Doors intervallato da Mr Robinson di Simon and Garfunkel finisco al mia birra e nella contemplazione di questo moderno cow boy romagnolo mi appresto ad uscire per fare due passi, prima di salutare Lugo di Romagna ed infilarmi sotto le coperte.

Visitare l’Apple Store di Rimini

Ha aperto da soli tre giorni ed è già diventato uno dei negozi cult di Rimini: l’Apple Store incastonato nell’enorme centro commerciale Le Befane, ha visto gente accamparsi con tanto di tenda dalla notte prima dell’inaugurazione. Roba da matti, viene da pensare. Eppure per molti non è così. E a pensarci bene, visitare un Apple Store è un po’ come entrare in un luna park dove al posto delle giostre ci sono prodotti tecnologici favolosi. Non è questione di essere a favore o contrari alla filosofia del brand californiano, entrare qui dentro permette di conoscere e capire la storia e i perché di un così enorme successo. Va detto, sicuramente quelli che passano la notte in tenda davanti all’ingresso non sono di certo nerd del mondo Microsoft, eppure qualsiasi sia il proprio credo informatico, non si può non apprezzare il design e il gusto che  differenziano gli Apple Store da qualsiasi altro negozio.

L’Apple Store di Rimini è strutturato in modo intelligente: vi troviamo l’area Genius Bar che si estende lungo le pareti esterne del locale, in cui gli utenti hanno modo di confrontarsi con il personale e gli esperti riguardo tutti i prodotti presenti – ci sono proprio tutti. L’ampio corridoio centrale consente una visibilità a 180 gradi di tutto quello che si trova all’interno, diviso ordinatamente con i dovuti spazi vuoti, che danno la sensazione di “spazio” e aiutano, assieme alle vetrate trasparenti dell’ingresso, ad aumentare la percezione dell’ampiezza del negozio.

È un luogo di culto, di ritrovo, di informazione e tecnologia. Un posto in cui si possono toccare con mano tutte le novità Apple e sentire – sentire – la magia creata dall’indimenticabile Steve Jobs. Aggiungete dunque alla lista delle 101 cose da fare a Rimini e dintorni: visitare l’Apple Store.

PS: nel post del 30 luglio riguardante l’apertura dell’Apple Store avevamo accennato che i primi 1000 presenti all’inaugurazione avrebbero ricevuto in regalo la t-shirt di Apple, e noi di 101 ci siamo svegliati di buon ora per riceverla e poter dire “noi c’eravamo” – ma vi assicuriamo che non eravamo tra quelli che hanno passato la notte in tenda. Se l’avete ricevuta anche voi e volete inviarci la fotografia con essa, saremo felici di pubblicarla nell’album fotografico dedicato sulla nostra pagina Facebook.

Dove: Centro Commerciale Le Befane, Via Caduti di Nassiriya, 20. 47900 Rimini – come arrivare.
Contatti: 0541 181 3200
Orari: tutti i giorni, domenica compresa, dalle 9:00 alle 22:00

Mangiare Sano a Montefiore Conca

Domenica 7 ottobre il Comune di Montefiore Conca dedica l’intera giornata alle prelibatezze di carne dell’antica tradizione romagnola. Al Mangiar Sano a Montefiore Conca Ospiti d’onore saranno il suino e i salumi, preparati con tutto il buon gusto e il sapere della gente del posto, quella che ha imparato l’arte culinaria dai nonni. Mangiare Sano è anche una giornata di degustazione di prodotti biologici, prelibatezze delle colline dell’entroterra romagnolo, con assaggi di vino, olio e prodotti locali, ovviamente non mancherà la piadina fatta in casa. Il Comune di Montefiore Conca si trasforma dunque in una lunga tavolata alla quale tutti sono invitati. Il percorso di degustazioni attraverserà anche mostre ed esposizioni, intrattenimento nei vari stand gastronomici, una visita al castello malatestiano (per grandi e piccini), musica live e, ovviamente, il grande pranzo di degustazione, che, come riportato nella brochure dell’evento, è un percorso a buffet guidato, attraverso i piatti della tradizione romagnola che valorizzano l’arte di cucinare le carni suine, a cura di Claudio Castiglioni preparato dallo Chef Gianluca Angelini. In caso di pioggia, il pranzo si consumerà presso la Sala degli Archi.

Dove: a Montefiore Conca
Quando: domenica 7 ottobre
Orari: pranzo alle 12:30, eventi e percorsi fino alle 19:00
Per prenotazione pranzo: 0541 987694 tutti i giorni dalle 08:00 alle 20:00
Altre info: 0541 980035, da lunedì a sabato dalle 09:00 alle 13:00

Credits: La fotografia di copertina appartiene all’archivio fotografico dell’Assessorato al Turismo della Provincia di Rimini.

Open Day a Cattolica

Sabato 6 ottobre, dalle 15:00 alle 19:00, al Centro Giovani di Cattolica si terrà una giornata dedicata alla street art, con un workshop di graffiti e dimostrazioni di skating. È un pomeriggio dedicato ad un lato culturale-urbano che sta conquistando spazi sempre maggiori, diventando una realtà artistica presente in ogni spigolo delle città moderne. Non mancheranno le classiche attività del Centro Giovani, come l’utilizzo della sala prove per gli amanti della musica e il Ludobus (giochi per grandi e piccoli). Saranno presenti tutte le le associazioni e figure che ruotano attorno a questo luogo culturale: Infopoint, Servizio Civile, Ass.ne Music Machine, Volontarimini, i ragazzi del Team Regina e gli educatori del Centro Giovani. Il pomeriggio si conclude con un ricco buffet per tutti.

Dove: in Via del Prete 119, Cattolica (RN).
Quando: sabato 6 ottobre.
Info: 0541 966543 – 334772527 (Fabio) – Pagina Facebook Centro Giovani Cattolica.

Cocoricò Winter Opening

Dopo l’intensa stagione estiva, sabato 6 ottobre il Cocoricò inaugura l’apertura invernale. Tornano quindi le lunghe notti in piramide con live set di Laurent Garnier, Mathew Jonson, Planetary Assault Systems, Sandwell District, Voices From The Lake e tanti altri artisti diventati vere e proprie icone della storica discoteca di Riccione. Tornano il Memorabilia e il Titilla, le serate di musica house ed eleganza estrema, torna il Morphine, il posto più oscuro e mistico del locale. Tornano le tirate fino all’alba, gli incontri improvvisi e le serate più intense nella discoteca per eccellenza. Una delle più famose in tutta Europa.
E Cocoricò sia.

Ovviamente, trascorrere una notte di follie al Cocoricò è una delle 101 cose da fare almeno una volta nella vita a Rimini e dintorni.

Le cose da fare…quando piove. Parte 3.

PIÒVA – pioggia. L’è na piàva ch’l’an fa paura; e’ véin na piòva ch’a s’afughèm.

Questo è quello che riporta il “Dizionario Romagnolo (ragionato)” di Gianni Quondamatteo. Calza a pennello per questi primi giorni piovosi di settembre. Quindi, dopo i suggerimenti sulle cose da fare a Rimini e dintorni quando piove, e anche sulla seconda parte dell’articolo, ecco altri consigli su posti e locali da (ri)scoprire nei giorni di tempo brutto.

Una visita al Tempio Malatestiano, a Rimini: tra la Stazione di Rimini e Piazza dei Martiri spicca quest’opera monumentale costruita tra il 1450 e il 1460, anche se i lavori effettivamente non finirono mai a casa della decadenza della famiglia Malatesta. Proprio qui vi si trova il sepolcro di Sigismondo Malatesta – a destra dell’ingresso – e una quantità di ricchezze architettoniche di inestimabile valore: finestre gotiche, balaustre di marmo, un’infinità di statue e bassorilievi realizzati da artisti di prestigio – basti pensare che Leon Battista Alberti fu il coordinatore dei lavori di ogni opera. Troviamo un prezioso capolavoro di Piero Della Francesca nella prima cappella, proprio nella cella delle reliquie; un altro capolavoro lo si scopre nella cappella dei Pianeti, realizzata da Agostino di Duccio, e anche nella cappella di Isotta degli Atti, terza moglie di Sigismondo. Tra i memorabili bassorilievi e tanti altri gioielli artistici, spicca la Croce di Giotto, dalla forma particolare e caratteristica, è una delle opere più importanti collocate a Rimini e un prezioso esempio del patrimonio culturale romagnolo.

Andare a mangiare una piadina fatta in casa a Santarcangelo di Romagna: quello di Santarcangelo è uno dei Comuni più deliziosi dell’entroterra romagnolo, delizioso perché ricco di enoteche e ristorantini dai sapori ricercati e anche perché qui si trovano ancora le donne di casa, quelle che fanno la sfoglia a mano e, in particolare, la piadina. I portici, la fontanella del centro, le piccole strade che s’intrecciano tra le mura del centro storico rendono questo Comune un piccolo gioiello in cui in qualsiasi momento dell’anno è bello rifugiarsi, magari nelle giornate uggiose. Si scoprono così altri negozi, di antiquariato, di strumenti musicali e abbigliamento, bar e vetrine antiche.

Quattro passi nel centro di Cattolica: ombrello aperto e attenzione al portafoglio, perché i tanti negozi, di abbigliamento, gioielli e design che si trovano nelle vie dello shopping di Cattolica sono una folle tentazione. Precisamente, in Via Mancini, Viale Bovio e I si scoprono le vetrine più ricercate sia dai cattolichini che dai turisti. Il tour comincia ovviamente dal Comune di Cattolica, dal quale ci si sposta prima verso la Pasticceria Staccoli per un breve step brioches e caffè. Dal momento che i dolci sono tutti fatti in casa, e buonissimi, questo step iniziale potrebbe durare un po’ più del previsto. Quando lo stomaco sarà pieno bisogna incalzare Viale Mancini in direzione mare, a Est per i più pignoli. Ecco dunque che si scoprono i primi negozi, tra i quali non può mancare una tappa al Calamaio – irresistibile per bambini, teenager e anche per i grandi, quelli mai troppo seri e rigidi -. I negozi privati di abbigliamento scorrono uno dopo l’altro, ognuno con il suo stile, il suo gusto e il suo design. Alla seconda pasticceria che incontrate, Adler, potete approfittare per un gelato – buonissimo – o una crep – favolosa, prima di prendere Viale Bovio. Qui altre vetrine, altre occasioni e altri momenti di moda, classica e moderna. Questo è il viale principale della città, luogo d’incontro, di innamoramenti, litigi e incontri, qui batte il cuore di questa piccola città. Cercate di non spelare subito la carta di credito perché proprio da Viale Bovio si può intraprendere Viale Matteotti, un’altra strada di vetrine e negozi di ogni genere. Lungo il percorso, oltre le due pasticcerie appena menzionate, incontrerete altri bar, enoteche, pub e ristoranti, tutti deliziosi. Quindi siete avvisati. Anche se il centro di Cattolica è effettivamente di dimensioni ridotte, bisogna andarci sempre con la massima cautela, nel portafoglio e nello stomaco.

Le fotografie appartengono all’archivio fotografico dell’Assessorato al Turismo della Provincia di Rimini.

Il giro d’Italia in poche ore

Sulla Strada Statale all’altezza di Viserba di Rimini, ad un certo punto spunta fuori, a bordo strada, una Torre di Pisa, ma più piccola, in miniatura. L’Italia in Miniatura è, appunto, un favoloso parco tematico che riproduce in scala le più grandi opere architettoniche italiane, con l’aggiunta di qualche chicca internazionale. Quindi in poche ore è possibile visitare il Colosseo e l’arena di Verona, passando per la Torre Eiffel e il Big Ben. Modellini in scala 1:25 e 1:50, per una lunga passeggiata a scoprire la precisione dei dettagli delle più importanti opere monumentali italiane ed europee. È un parco tematico dedicato ovviamente ad un pubblico giovane, ma anche i genitori si divertono nel fotografare, gironzolare e scoprire le tante attrazioni presenti all’interno. Si svolgono infatti spettacoli, musica, animazioni e tanto altro (basta visitare il calendario eventi online), poi ancora negozi, ristoranti e bar. E la notte, tra con luci e colori speciali, la visita dell’Italia in Miniatura assume contorni e atmosfere incredibilmente suggestive.

E poi c’è…e poi c’è YouMini, l’attrazione che dall’anno scorso sta facendo impazzire – e rimpicciolire – i turisti. Rimpicciolire, proprio così. YouMini è infatti una vera macchina fotografica 3D, che sforna dei veri modellini tridimensionali dei soggetti. Quindi ognuno può farsi realizzare la propria statuetta da collocare in un’area del parco.

Una visita è dunque obbligatoria, sia per chi abita in Romagna sia per chi viene da fuori, perché non capita spesso di visitare le migliori opere artistiche italiane in poche ore, standosene in un’area piena di verde, senza la confusione delle strade e con tutta la comodità ed il tempo che si desidera.

Info:
Indirizzo: via Popilia, 239 – 47922 Viserba di Rimini (RN)
tel. 0541.736736 – fax 0541.732203
e-mail: info@italiainminiatura.com
www.italiainminiatura.com

Si ringrazia l’Ufficio Stampa di Italia in Miniatura per la gentile concessione del materiale fotografico.  

Quattro pieghe a Tavullia

Prima che Valentino Rossi diventasse Valentino Rossi, il Comune di Tavullia era un tranquillo paesino in collina, incastonato tra Gradara, San Giovanni e Pesaro. Nient’altro. C’erano gli anziani seduti sulle panchine dei marciapiedi, quelli che passano le giornate a rievocare la propria vita gettando briciole di pane agli uccellini. C’erano i ragazzini che si lanciavano con biciclette e motorini giù per la strada principale della città. C’era la vita di tutti i giorni che scorreva nello stesso identico modo da tutto il tempo di una vita. E sarebbe andato avanti così per anni, se tra quei ragazzini non ce ne fosse stato uno che le curve le affrontava in modo diverso.

Il resto, lo sappiamo già, non serve che vi raccontiamo la carriera di Valentino Rossi, preferiamo invitarvi, invece, a visitare, possibilmente in moto, il Comune di Tavullia, che oggi è diventano un vero e proprio tempio del motociclimo. Le gigantografie del pilota italiano sono appese ovunque, quindi non c’è da meravigliarsi se, passando tra le casette del paese vi pare di incontrarlo appeso ad un terrazo o sopra un tetto. I tabacchi e i negozi si sono riempiti di gadget e merchandise di ogni tipo: dalle t-shirt ai portachiavi, dai cappellini ai pupazzetti, dalle miniature ai polsini. A pochi passi dal centro, dall’Arco, si trova la sede ufficiale del Fan Club di Valentino Rossi, il rivenditore ufficiale VR46 Store, e il ristorante Da Rossi. Proprio in quest’ultimo è possibile gustare una pizza – fenomenale – sedendosi tra i caschi, le tute e i cimeli che il campione ha usato nella sua carriera. Ogni domenica di gara, ovviamente, il ristorante sintonizza la tv unicamente sul GP in corso, e pranzare (o cenare) guardando la MotoGP, in questo ristorante-museo, è di certo una delle 101 cose da fare, almeno una volta nella vita, per tutti gli appassionati di moto e di Rossi.

Ma non è tutto qui. C’è dell’altro. C’è che qualunque strada si scelga di intraprendere per raggiungere Tavullia, è piena di curve e attraversa un paesaggio meraviglioso, fatto di colline e campi agricoli, un toccasana per tutti coloro che le affrontano in motocicletta o anche in bici. Proprio come dicono i motociclisti, quello che conta non è dove vai, ma la strada che fai.

Hai dei percorsi in moto o bicicletta da segnalare o condividere? Hai fotografie del Comune di Tavullia o di qualche suo particolare? Inviacele con il tuo nome sulle nostre pagine Facebook, Twitter (usa l’hashtag #101cdf) o via email.